Al WOW di Milano l'Inferno di Dante raccontato attraverso le tavole originali

Al WOW di Milano l'Inferno di Dante raccontato attraverso le tavole originali

di: Redazione ComicArtCity

24/07/2015

Da Topolino a Paperino, da Geppo a Jacovitti, da Manara a Martin Mystère.


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«L’Inferno non è così terribile come lo si dipinge!» ironizza Luigi Maio che, dopo i successi di Genova, Mantova, Londra e Firenze, approda finalmente a Milano con la sua “Divina Commedia”, inserita in un progetto la cui simultaneità interdisciplinare ne fa il più originale e completo omaggio all’Alighieri nel 750° anniversario della nascita: una mostra inedita visitabile dal 12 settembre al 22 novembre presso WOW Spazio Fumetto (Viale Campania 12) e uno spettacolo già definito dal celebre medievista Francesco Mosetti Casaretto il «primo Dante in “3D”» in scena il 20 settembre (Teatro Sala Fontana di Milano).  
Nata da un'idea di Maio, la mostra “WOW, Dante che MITO!” segna l’inizio di una sinergica collaborazione tra WOW Spazio Fumetto/Fondazione Franco Fossati, Fondazione Antonio Mazzotta, MITO Settembre Musica e Fondazione Amadeus.  

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La mostra, curata da Martina Mazzotta e da Luigi F. Bona, attingerà dall’Archivio Fondazione Fossati e dall’Archivio FAM prezioso materiale iconografico a corredo del Cenacolo Infernale di Luigi Maio, pietra angolare dell’allestimento, spaziando dalle antiche illustrazioni della Divina Commedia alle sue contemporanee rappresentazioni fumettistiche.
Un viaggio appassionante che, partendo dai primi incunaboli medievali - quasi prodomi degli odierni comics - avrà massimo sviluppo nell’ottocento di Gustave Doré, per raggiungere la tappa fumettistica nel 1947 con “La rovina in commedia”, parodia di Jacovitti pubblicata per il giornale satirico Bel-ze-bù (odissea infernale nell'Italia post bellica), proseguendo con una tavola originale della parodia disneyana “L'Inferno di Topolino” disegnata da Bioletto e sceneggiata da Martina in perfette e ‘aggiornate’ terzine dantesche. Sempre dalla penna di Martina uscirà anche la sceneggiatura di “Paolino Pocatesta e la bella Franceschina”, dove Paolo e Francesca diventano Paperina e Paperino, futuro protagonista de “L'Inferno di Paperino”, scritto da Marconi e dipinto da Chierchini con la tecnica con cui realizzavano i cartoni animati.

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Fatti non foste a legger comics bruti, ma per seguir storielle di valenza” recita il Dante di Marcello Toninelli sulle pagine di Off-Side nel 1969, versione a strisce della Commedia che, alla chiusura della rivista, verrà ripresa su Undercomics e poi su Il Giornalino, pubblicando tutte e tre le cantiche nella versione più completa mai realizzata. Il viaggio fumettistico della Commedia prosegue sulle pagine di Nathan Never, Cattivik e il diavoletto Geppo di Sandro Dossi, costeggia il Giappone col manga di Go Nagai e festeggia il ritorno in patria col gaudente banchetto di diavoli e golosi del Cenacolo di Maio, sintesi grafica, pittorica e fumettistica con cui vogliamo ribadire (all’ombra di Dante) l’assunzione del Fumetto nel Paradiso dell’arte cosiddetta colta.


WOW, Dante che MITO! L'Inferno di Dante raccontato a fumetti secondo Luigi Maio tra i gironi di Doré, Disney e Dossi

Una mostra a cura di Luigi F. Bona e Martina Mazzotta  
12 settembre - 22 novembre 2015                                                                                   

WOW SPAZIO FUMETTO
Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata di Milano
Viale Campania 12 - Milano  
Info: 02 49524744/45
www.museowow.it
Ingresso gratuito
Orario mostra: da martedì a venerdì, ore 15.00-19.00; sabato e domenica, ore 15.00-20.00. 



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